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Berlino: un viaggio tra storia e modernità
Pubblicato da fcf viaggi e miraggi ph Manuel Tipusi in Capitali d'europa • 23/02/2016 22.50.15

Berlino é la cicatrice che rende un viso piu´ interessante, Berlino é il ciuffo di capelli brizzolati che cela una storia, Berlino é una canzone che ti fa inavvertitamente battere il ritmo col tacco, Berlino é contemporaneamente la Filarmonica e il Berghain, Berlino é figlia illegittima dell´amore segreto fra euforia e malinconia. Qui soffia un vento di novità che profuma di antico.
(citazione http://berlinocacioepepemagazine.com/das-ist-berlin/#sthash.bwAewtbc.dpuf)

Questa é una città particolare, testimone di molte storie vissute. Berlino contiene in se epoche estremamente diverse tra loro: l’era prussiana, il nazionalsocialismo, l’occupazione degli alleati, il comunismo, la riunificazione, il ritorno a capitale e ora la globalizzazione....

È una città dai diversi volti e a prima vista Berlino può sembrare un po’ complicata ma in realtà è molto facile da girare, sia a piedi sia utilizzando il trasporto pubblico, molto comodo e ben organizzato.
Appena arrivati in aeroporto, dopo essere usciti dalla zona degli arrivi, si esce dal terminal e ci si dirige verso sinistra. C’e’ una paratia di vetro con tettoia lunga circa 300 metri da percorrere per giungere alla stazione dei treni. Da li’ si scende sulla sinistra (o per le scale o per lo scivolo) verso il sottopassaggio da cui si accede ai vari binari. Nel sottopassaggio si trovano le macchine automatiche che vendono i biglietti, mentre l’obliteratrice dei biglietti si trova sui binari stessi.... Ovviamente tutti i passeggeri del vostro aereo e anche di altri si lanceranno sulle macchinette automatiche del sottopassaggio ma per evitare una fila di mezz'ora vi darò due consigli per velocizzare le cose:

1. Non fermatevi nel sottopassaggio ma salite al binario perchè anche li ci sono le macchinette e sicuramente ci sarà meno fila
2 . munitevi di soldi spicci perchè le macchinette accettano malvolentieri le banconote...

Su queste macchinette la schermata iniziale visualizza le opzioni delle zone di Berlino: A / B / C. L’aeroporto si trova in zona C, il centro e’ zona A. Si preme quindi tramite il touch screen: Berlin ABC. Costo e’ 3,30 Euro per biglietto singolo. Questo biglietto vale per tutte le forme di trasporto (U-Bahn metropolitana sotterranea, S-Bahn metropolitana di superficie, DB treni, tram e bus – ovviamente tutti nell’ area ABC). Il biglietto comprende tutti i cambi di mezzo verso una sola destinazione e dura 2 ore dall’obliterazione.
Per andare in centro potete prendere le linee della S-bahn (metropolitana di superficie): S45 ( direzione S Südkreuz Bhf – binario 11) and S9 (direzione Pankow – binario 13). L’aeroporto e’ il capolinea, per cui la direzione in questo caso poco importa. Questi treni portano in centro in circa 50 minuti circa, e sono più frequenti dell’airport express perché hanno partenze ogni 10 minuti.



Dopo aver raggiunto il vostro hotel potete iniziare ad esplorare la città...
La zona migliore dove soggiornare a mio avviso è quella nei pressi di Stadtmitte...
Ricordatevi di fare il biglietto (per la zona del centro costa 2,70 euro) perché in giro ci sono i controllori.


Un buon punto di partenza per orientarsi, se siete nuovi in città, è la zona vicino Alexanderplatz, da dove potete iniziare ad esplorare il quartiere Mitte (centro). Alexanderplatz, o “Alex” come la chiamano gli abitanti del posto, è una grande piazza pubblica che è anche la sede centrale della rete di trasporto con numerosi autobus e tram. Prende il nome dalla visita dell’imperatore russo Alessandro I a Berlino nel 1805. Se è ora di pranzo o cena oppure per un buon dolce al piano superiore della Galeria Kaufhof troverete un buffet con piatti freschi e se trovate un tavolo vicino alla finestra lo gusterete ammirando una piacevole vista sulla piazza...Io ho mangiato gli spaghetti alla bolognese...avevo nostalgia della pasta e sinceramente era buona...

Come non notare da qui la Torre della TV, l’immagine simbolo di Berlino e l'edificio più alto del paese.. Molto suggestiva è la vista della città al tramonto dalla torre... Costo del biglietto 13 euro
Una breve passeggiata vi porterà alla, alla Fontana di Nettuno (la fontana neo-barocca decorata con statue di bronzo di Zeus che venne realizzata tra il 1886 e il 1891 da Reinhold Begas) e il Rotes Rathaus (Il Municipio Rosso della città).
Da qui potete scendete a piedi verso la Neue Sinagoga, “Sinagoga Nuova”, sulla Oranienburger Str. Vale certamente la pena entrarci e ammirare quest’edificio, costruito tra il 1859-1866 in stile spiccatamente arabo-orientale. Eccellenti le mostre permanenti e temporanee che regalano un affascinante spaccato della vita della comunità ebraica a Berlino. Sul tragitto dalla Sinagoga Neue lungo Oranienburger Str Fridedrichstrasse o nelle vicinanze ci sono svariate opzioni, ma se vi piace la cucina italiana il Ristorante Al Dente è perfetto, con ottimo cibo e atmosfera.




Penso che come primo giorno sia stato abbastanza stancante, quindi è arrivato il momento di trovare un locale carino dove bere una bella birra tedesca...Molto carino è il quartiere Hackesche Höfe con i pittoreschi cortili, i più grandi nel loro genere in Germania, sono la caratteristica principale della Hackesche Höfe, una zona popolare frequentata sia da turisti che da gente del posto. Qui si trova il Café Cinema che con la piacevole atmosfera bohemien è l’ideale per gustare un caffè.
Dovendo anche mangiare qualcosa ho preferito un locale lungo la strada che da Alexanderplatz va verso il quartiere di Hackesche Höfe... Il locale si chiama Lemke Berlin ( www.lemke.berlin) e offre dei buoni piatti tipici e una varietà di birre dai 5 agli 11 gradi..



Il secondo giorno ci si può immergere nella storia di Berlino...

Per chi ama la colazione italiana e avere la wifi gratuita andare da starbucks ti fa iniziare bene la giornata...

Partendo dalla Gendarmenmarkt, la più imponente piazza di Berlino dove sarete circondati dai raffinati esempi di architettura della cattedrale tedesca e francese (Deutscher und Französischer Dom), e della Konzerthaus di Schinkel (sala da concerti), camminate lungo l’ Unter den Linden, ‘viale dei Tigli’, che è una delle strade più conosciute di Berlino e raggiungete raggiungere 2 simboli importanti della storia della città:la Porta di Bradenburger e il Reichstag.


La Porta di Brandeburgo era l’emblema della divisione della città e i visitatori salivano fino alla sua piattaforma di osservazione, per gettare lo sguardo al di là della Cortina di ferro, oltre la terra di nessuno che separava – geograficamente e politicamente - Berlino est da Berlino ovest. E fu qui che, il 12 giugno 1987, Ronald Reagan incalzò il suo illuminato avversario, con le parole: “Signor Gorbachov, abbatta questo muro!” Il discorso, che fece eco alla famosa frase del presidente von Weizsacker - “fintanto che la Porta di Brandeburgo rimarrà chiusa, la Questione tedesca resterà aperta” - fu rivolto ai cittadini di Berlino ovest, ma si udì anche al di là del Muro. Dopo la riunificazione della Germania seguita alla caduta del Muro di Berlino (1989), la Porta di Brandeburgo diventò il simbolo della Nuova Berlino unita. Il 22 dicembre 1989 la Porta fu ufficialmente riaperta e 100 mila persone vi si affollarono per celebrare l’evento. Purtroppo proprio in quell’occasione il monumento fu gravemente danneggiato, tanto che fu necessaria la chiusura per restauri. La Porta è stata ufficialmente riaperta il 3 ottobre 2002.

Il Reichstag è stato più volte il palcoscenico di eventi fondamentali della storia tedesca, come la proclamazione della Repubblica (1918) - da parte del socialdemocratico Philipp Scheidemann – dopo l’abdicazione del Kaiser Guglielmo II e la fine della monarchia. Nel 1933 il Reichstag fu incendiato, evento che diede a Hitler il pretesto per dichiarare lo stato d’emergenza. La fine della Seconda guerra mondiale, nel maggio del 1945, fu immortalata dalle immagini del fotografo della TASS Yevgeny Khaldei, che mostravano i soldati dell’Armata Rossa che brandivano eroicamente la bandiera con la falce e il martello sul parapetto pericolante dell’edificio; l’immagine si rivelò poi un falso, frutto di un fotomontaggio realizzato settimane più tardi e arricchito di nubi e fumo per dare all’insieme un tocco di spettacolarità. Qui, il 3 ottobre 1990, si tenne la cerimonia ufficiale della riunificazione della Germania. Nel 1995, invece, milioni di persone affluirono a vedere il palazzo “impacchettato” in tela argentata dall’artista di origini bulgare Christo e dalla moglie Jeanne-Claude, noti per le loro effimere opere su monumenti e paesaggi. La magia dell’opera, che rendeva ancora più evidenti le forme e le proporzioni del palazzo, durò due settimane. Dopo iniziarono i lavori di restauro.
I visitatori possono salire in cima al palazzo e raggiungere la terrazza panoramica, da dove si gode una spettacolare vista sul parco del Tiergarten e sull’intera città...



Da li il percorso storico contina verso Potsdamer Platz....Lungo la strada troverete il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa, conosciuto anche come Memoriale dell'Olocausto che è composto da un campo di 2.711 stele e dal Centro d'Informazione ed accoglie ogni anno più di 500.000 visitatori



Arrivati a Potsdamer Platz non potete fare a meno di notare il contrasto tra i pezzi di muro pieni di graffiti e la modernità del Sony Center
Il Sony Center è un'importante opera di architettura moderna, progettata dall'architetto Helmut Jahn su commissione della Sony e terminata nel 2000.
Il complesso include al suo interno ben 7 edifici ma la parte più interessante e caratterizzante è senz'altro la cupola in acciaio e vetro che domina la piazza ovale sottostante. La cupola sembra un grande ombrello con una serie di tiranti collegati ad un anello centrale collocato sul tetto degli editifici intorno alla piazza.
Se ti è venuta fame il Centro Sony fornisce parecchie opzioni per il pranzo. Io ho mangiato il piatto tipico tedesco wurstel e crauti ovviamente accompagnati da una buona birra... visto che non vi ho ancora detto che l'acqua costa 1.90 a bottiglietta quindi meglio una birra...


Da Potsdamer Platz con 10 minuti di cammino attraverso Leipziger Strasse dove troverete un altro pezzo del muro di Berlino arriverete al Checkpoint Charlie, punto di frontiera tra le zone americana e sovietica di Berlino, unico passaggio tra l’Est e l’Ovest per stranieri, diplomatici e membri delle forze alleate, e simbolo della Guerra Fredda. Qui campeggiava il cartello – in inglese, russo, francese e tedesco - che fu il simbolo della divisione di Berlino e un monito per chiunque voleva avventurarsi al di là del Muro: YOU ARE NOW LEAVING THE AMERICAN SECTOR - STATE LASCIANDO IL SETTORE AMERICANO. Esso ha rappresentato il punto di passaggio tra due realtà: l’Ovest e l’Est, il Capitalismo e il Comunismo, la libertà e la sua privazione.



Per finire il percorso che riguarda il muro di berlino prendete la metro e scendete a Warschauer Str.Qui troverete il pezzo più lungo, East Side Galley, una galleria d'arte a cielo aperto lunga 1,3 chilometri. Si trova a Muhlenstrasse ed è un susseguirsi di murales di artisti, famosi e non, che nel 1990 giunsero a Berlino da 21 paesi per realizzarla. Tra questi, il murales di una Trabant bianca che sfonda il muro o quello dove Erich Honecker bacia sulla bocca il segretario del PCUS Leonid Brežnev.
E' emozionante pensare che quel muro ha diviso un popolo per così tanti anni e questa passeggiata ti fa sentire parte di una storia che letta sui libri sembra lontana e irreale ma quando la tocchi con mano ne capisci l'importanza

Dopo esservi riposati qualche ora in hotel vi consiglio al tramonto di tornare nei pressi di Alexanderplatz e di visitare l’Isola dei Musei. Si può scegliere tra cinque musei di fama internazionale. Vi consigliamo il Museo Pergamon, che ha una delle migliori collezioni archeologiche del mondo, tra cui l’imponente altare di Pergamo, la porta di Babilonia Ishtar e il Neues Museum che ospita, tra gli altri capolavori, il busto dell’egiziana Nefertiti.
Da vedere assolutamente è il Berliner Dom, il duomo di Berlino. Il biglietto costa 5 euro e vi permette di arrivare alla cupola dove c'è una splendida vista.... anche se devo avvisarvi che sono molte le rampe di scale per arrivare lassù...Il Duomo di Berlino, completato nel 1905, è il più grande luogo di culto protestante della città, luogo di sepoltura della famiglia reale prussiana degli Hohenzollern.




Ultimo giorno....Il cielo è azzurro sopra Berlino

La mia ultima mattinata a Berlino è iniziata con un percorso sulla metro S9 perché volevo concludere il mio soggiorno in questa splendida città che è molto nazionalista e forse un po' ostile agli italiani (visto che le informazioni le trovi in greco e in italiano non ci sono) con un po' di orgoglio italiano visitando lo stadio che ha visto l'Italia campione del mondo nel 2006...
Ma prima di arrivare all'Olympiastadion una fermata è d'obbligo alla stazione dello zoo di Berlino Berlin Zoologischer Garten resa celebre dal romanzo, poi diventato film, Noi i ragazzi dello zoo di Berlino...
A 400 metri dalla stazione potete ammirare anche La Gedächtniskirche, o chiesa della commemorazione Kaiser Wilhelm, è il centro simbolico di Berlino ovest e, oltre che una chiesa, è un monumento che celebra la pace e la riconciliazione. Le rovine originali della torre occidentale, soprannominate in città “il dente bucato” sono ciò che rimane della chiesa antica, andata distrutta con i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, insieme a tutti gli altri edifici antichi della piazza.

Finalmente dopo altre 6 fermate di metro arrivo all'Olympiastadion e c'è un po' d'emozione a ricordare la serata del 9 luglio del 2006 nel momento nel quale gli azzurri hanno alzato la coppa e il cielo è stato azzurro sopra Berlino...



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